Ambiente & Urbanistica

Ambiente & Urbanistica

 

Ci sono volute tre interpellanze e più di un anno, ma alla fine ecco che la mezz’ora di parcheggio gratuita è divenuta realtà. Ora i cittadini salsesi potranno usufruire di un servizio già presente in alcuni comuni limitrofi e che siamo sicuri risulterà estremamente utile. D’altronde con i dati portate dall’assessore Canepari (circa 20.000 euro di introiti l’anno dai parcheggi a pagamento), era inconcepibile non percorrere questa strada.

Potremmo stare qui a chiederci i motivi di una così lunga attesa e soprattutto che fine abbia fatto il piano di riordino dei parcheggi (che doveva essere presentato con la mezz’ora gratuita); tuttavia non vogliamo soffermarci sulla semplice polemica e vogliamo vedere oltre, soprattutto perché sarà molto più interessare capire quanto inciderà tale scelta sui 20.000 euro totali: se l’impatto sarà evidente e la cifra diventerà considerevolmente inferiore, allora potremmo alzare l’asticella e chiedere direttamente l’eliminazione dei parcheggi a pagamento. Si tratterebbe di una decisione in netta controtendenza rispetto a quello che avviene nel resto d’Italia e che, allo stesso tempo, impedirebbe di spendere soldi per adeguare i parchimetri alle nuove norme di legge dove viene previsto che si possa pagare anche via bancomat.

Per ora si tratta solo di una possibilità, ma noi siamo sicuri che presto diventerà realtà come lo è adesso la mezz’ora gratuita.

Era il 10 Marzo 2016, quando il consigliere del Movimento 5 Stelle, Franco Bressanin, proponeva l’istituzione della “Prima Mezz’ora di Parcheggio Gratuita”; un’idea accolta favorevolmente e che ricevette il voto unanime dei consiglieri sia della minoranza che della maggioranza.

Da allora è passato quasi un anno, ma di quella mozione, ancora non si sa nulla. Le due interpellanze portate nel corso del 2016, sempre da Bressanin, sono solo riuscite a strappare la promessa di inserirla nel prossimo piano di riorganizzazione dei parcheggi salsesi (che avrebbe visto la luce alla fine dell’estate del 2016).

Ora, il tempo continua a passare e non ci sono novità. Eppure si tratta di una soluzione che, con un impatto minimo sulle casse del comune, porterebbe essere un aiuto notevole per la cittadinanza. Inutile dire che fatichiamo a comprendere i motivi di un simile ritardo e ci domandiamo se vi siano motivazioni di cui non siamo a conoscenza.

Con queste premesse, nel prossimo Consiglio Comunale ritorneremo sul argomento e non accetteremo semplici promesse, come successo fin’ora: dovranno dirci le vere ragioni di questa mancanza che inizia sempre di più ad assomigliare ad un omissione volontaria, piuttosto che un semplice ritardo.

Martedì, 06 Dicembre 2016 17:17

Salso per il No

Dopo una giornata come quella di domenica è doveroso ringraziare  i nostri concittadini salsesi che non solo hanno superato la media nazionale dei votanti, attestandosi al 70,54%, ma si sono schierati drasticamente per il no con una percentuale del 58,10% (5995 voti), risultando tra i risultando tra i più vicini all'andamento nazionale nella regione, dove il sì ha prevalso per poco meno di un punto (i dati sono del ministero degli interni).

Noi del Movimento 5 Stelle Salsomaggiore non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione e non soltanto alla luce del risultato ottenuto, ma anche per la partecipazione della cittadinanza ai tanti banchetti che abbiamo fatto nel corso dei mesi autunnali. Pensiamo che questo referendum sia stato una straordinaria occasione per riavvicinare i cittadini alla nostra Costituzione, spesso bistrattata ed ignorata.

Ci teniamo a dire un’ultima cosa e la facciamo dal profondo della nostra coscienza e non perché sono belle frasi di rito: non c’è stato modo migliore per certificare che i cittadini italiani non vogliono rinunciare al diritto di votare i propri rappresentanti, se non con una partecipazione così elevata e con una maggioranza così schiacciante.

Il 17 aprile siamo tutti chiamati a una battaglia civile contro le trivelle in mare e la devastazione delle nostre coste e del nostro Mediterraneo. Andiamo tutti a votare al Referendum e votiamo Sì. È la soluzione finale contro la politica fossile del governo? Non ancora. È un passo, piccolo ma importante per far capire ai politicanti preistorici che ci governano e che hanno ceduto ai petrolieri mare e coste, che noi non ci stiamo. Che un’altra politica energetica è possibile, che il futuro dell’Italia e del nostro mare non è come lo vogliono loro, che il turismo va tutelato e sostenuto con i fatti e non con le chiacchiere. È fondamentale che tutti noi facciamo sentire forte e chiara la nostra voce contro una legge che lascia il mare in balia di petrolieri senza scrupoli. Il 17 aprile, al REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLAZIONI IN MARE IL M5S VOTA SI

Sabato, 12 Dicembre 2015 20:56

La Fine delle Serre

Adesso è ufficiale, le Serre Comunali, costruite nel 1928, non ospiteranno più alcuna pianta. È stato l’assessore Canepari, rispondendo ad un’interpellanza del Movimento 5 Stelle, a riferirlo nell’ultimo consiglio comunale. La motivazione è semplice: il costo del riscaldamento è troppo elevato. La stima di quanto speso negli ultimi cinque anni è di oltre 120.000 euro, ovvero una media di 24.000 annui. Troppi soldi, un investimento ingiustificato: le piante di medio-alto fusto verranno trasferite in altri uffici, quelle piccole verranno ricomprate annualmente nuove. La struttura rimarrà a disposizione per eventuali progetti da sottoporre alla giunta.

Questo il riassunto di quanto detto da Canepari, ma ci sono alcune cose che necessitano di chiarimenti: nei due anni e mezzo in cui questa giunta è stata in carica, le Serre sono rimaste le stesse di prima; non vi è stato alcun progetto o piano di ammodernamento che giustificasse il loro mantenimento. Dunque la domanda sorge spontanea, perché ora e non prima? A maggior ragione se si è fatto uno studio quinquennale e quindi si era già in grado di stabilire la loro inefficienza. È assurdo che per due anni si siano sprecati soldi, quando gli stessi potevano essere utilizzati per riqualificare l’impianto di riscaldamento (vecchio di sessant’anni) o per sostituire le vetrate (fatte di ferro e non di plastica o legno) o per ripararne i vetri rotti da anni; ma è comunque una questione di punti di vista: se anche si fosse deciso di spegnere il riscaldamento nel 2013, il risparmio, favorevoli o contrari, ci sarebbe stato.

Tuttavia, la cosa assurda di questa vicenda è che le piante siano ancora lì dentro a Dicembre inoltrato. Non si capisce perché non siano state trasferite quando il clima era meno rigido, soprattutto perché la maggior parte di loro non sopravvive a temperature inferiori ai dieci gradi (e stiamo parlando solo per i Ficus Benjamin di 55 esemplari di almeno 3 metri e del valore di 200 euro l’uno). L’assessore ci aveva rassicurati dicendo al nostro consigliere che lunedì sarebbero state spostate, ma ad oggi (Giovedì 10/12/2015) nulla è cambiato.

Si potrà dire che non sono questi i problemi di Salso, che, anche se è uno spreco, 20.000 euro di piante perse non fanno la differenza, ma è con tanti piccoli sprechi come questi che i soldi buttati diventano tanti.

Mercoledì, 31 Luglio 2013 13:30

Censimento del Cemento - La prima vittoria

Ieri in Consiglio Comunale il gruppo MoVimento 5 Stelle di Salsomaggiore ha presentato la mozione relativa a SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI. Tale mozione ha avuto risposta positiva, pertanto il Comune di Salsomaggiore provvederà alla compilazione del censimento.

Si ringraziano :
- tutti gli attivi del gruppo che hanno collaborato per portare la proposta in consiglio comunale
- gli attivisti che hanno permesso la raccolta firme facendo oltre 40 banchetti in piazza
- i 141 selsesi che hanno firmato questa proposta

Grazie a tutto questo Salsomaggiore, potrà dotarsi di un metodo di pianificazione, che andrebbe adottato con immediatezza per scongiurare ciò che sta purtroppo accadendo, ovvero che i piani urbanistici siano realizzati lontano dai bisogni effettivi delle comunità locali e prevedano nuovo consumo di suolo nonostante l’ampia disponibilità edilizia già esistente.

Il territorio è uno dei beni più importanti che abbiamo!

Per avere maggiori informazioni sul Censimento del Territorio potete consultare la seguente pagina : http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/campagna-per-il-censimento/

Lunedì, 01 Luglio 2013 00:00

Raccolta Firme - Legge Rifiuti Zero

Da oggi è possibile firmare presso l'Ufficio elettorale di Salsomaggiore il sostegno
alla proposta di legge Rifiuti Zero.
Sarà possibile firmare anche nei prossimi banchetti del Movimento 5 Stelle di Salsomaggiore


Di seguito una sintesi della proposta

Le finalità generali del presente disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici:
far rientrare il ciclo produzione-consumo all'interno dei limiti delle risorse del pianeta
rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali
Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
spostare risorse dallo smaltimento e dall'incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento
Sancire il principio "chi inquina paga" prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale
Dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.

Lunedì, 15 Aprile 2013 16:44

IL COLPO DI CODA

Il Movimento 5 Stelle aveva incontrato il commissario il 24 settembre 2012, presentando un documento con una serie di richieste per il bene della città (vedi allegati).
Dopo questo incontro il M5S postava sul proprio blog un articolo nel quale specificava quanto di seguito riportiamo:

"Ci siamo permessi di chiedere al Commissario di non promuovere nuove varianti urbanistiche, ma di limitarsi a procedere con le poche cose rimaste in sospeso con la vecchia amministrazione. Saremo comunque particolarmente vigili su questo aspetto."

In barba a tutto e a tutti, notiamo sull'albo pretorio che, con delibera nr.12 del 05/04/2013, il commissario prefettizio con poteri del consiglio comunale decide di:
APPROVARE la variante agli strumenti urbanistici vigenti, ai sensi dell'art. 8 D.P.R.
160/2010 e dell'art. A-14-bis della L.R. 20/2000 s.m.i., costituita dai seguenti elaborati:
- P.S.C. tav. 1A;
- P.S.C. tav. 1B;
- R.U.E. tav. 1A;
- Norme di attuazione P.S.C. e R.U.E.: art. 7.4.4. Insediamenti o luoghi che necessitano di progetti specifici (vedi allegati).

In pratica, un ambito agricolo di rilievo paesaggistico in area non urbanizzata viene reso edificabile per permettere la realizzazione alla Soc. Granelli Costruzioni Srl di una casa di ben 140 mq per custode che da progetto non nascerà all'interno dell'azienda, ma dall'altra parte della strada, appunto nell'area incriminata.

Questa variante ha avuto diverse vicissitudini. Più volte è transitata nei paraggi del consiglio comunale ed è stata persino inserita nell'ordine del giorno per il consiglio comunale del 20.07.2012 (vedi allegato 2), confidando nell'assenza del nostro consigliere comunale, che si trovava fuori città.

In seguito, la delibera è stata tolta dall'ordine del giorno durante lo svolgimento dello stesso senza votazione dei consiglieri, violando palesemente l'articolo n.38 del regolamento del consiglio comunale, con l'avvallo del segretario.

Questa decisione è stata presa in seguito all'articolo apparso il giorno 20.07.12 sulla stampa locale, in cui il M5S denunciava con queste parole: «il Movimento 5 stelle sottolinea il fatto che la delibera risulti illegittima secondo l'articolo della legge regionale (Legge regionale 20/2000 art. A 14 bis) in cui emerge che la modifica sarebbe consentita "al fine di promuovere lo sviluppo
delle attività industriali o artigianali insediate NEL TERRITORIO URBANIZZATO", mentre
noi abbiamo accertato che la zona interessata ricade FUORI dal suddetto perimetro richiesto dalla legge. In caso di approvazione segnaleremo il tutto alle autorità competenti».

Il M5S procederà come annunciato a segnalare alla Procura della Repubblica di Parma la violazione della legge 20/2000 art A14 e la violazione dell'articolo n.38 del consiglio Comunale di Salsomaggiore Terme.

 

Qui potrete trovare tutti i documenti inerenti la vicenda

Mercoledì, 27 Marzo 2013 15:21

L'ennesimo grande scempio

In riferimento alla segnalazione di alcuni cittadini vi volgiamo segnalare che 

  1. Siamo alla vigilia di un ulteriore grave scempio dell'ambiente e del verde delle nostre colline e di un nuovo imponente spreco di denaro pubblico. Come da articolo del 2009 di seguito riportato, sembra ormai prossimo l'avvio dei lavori dell'inutile e contestata tangenziale di Santa Margherita che ruberà altro terreno all'agricoltura portando asfalto, cemento e inquinamento. L'opinione pubblica non è debitamente informata del progetto.



“Pedemontana: ecco il tratto fino a Fidenza 
Presentato lo studio di fattibilità del collegamento dal ponte Montanini a tangenziale sud 
Parma, 19 maggio 2009 – Continua il lavoro per realizzare il tratto parmense dell’asse Pedemontano. Dopo il nuovo ponte “Montanini” fra Medesano e Collecchio, e il finanziamento della Regione di 16 ml di euro per il collegamento fra Pilastro e Felino, oggi è stato presentato a Fidenza lo studio di fattibilità del percorso che dal nuovo ponte sul Taro arriverà a Fidenza collegandosi con la tangenziale sud a Coduro. 
All’incontro in cui si è visto per la prima volta il progetto per la riqualificazione della SP 93 di Costamezzana sono intervenuti il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, insieme all’assessore regionale alla Mobilità Alfredo Peri e a all’assessore provinciale alle Infrastrutture Ugo Danni. 
“ Presentiamo una soluzione razionale, la migliore in cui si tiene conto dell’equilibrio fra questa infrastruttura e l’ambiente – ha detto Bernazzoli nel suo intervento – E’ un opera importante, progettata per stralci, che completerà un disegno al quale abbiamo lavorato insieme alla Regione e ai Comuni, cioè quello di dotare questa provincia di un sistema infrastrutturale adeguato, che a Fidenza conta già importanti realizzazioni come tangenziale sud.” 
Il principio seguito nel progetto è stato quello di ridurre la creazione di nuovi tratti, razionalizzando per quanto possibile la viabilità esistente, sia provinciale che comunale o locale ove necessario. 
Nel complesso dunque il progetto prevede la riqualificazione di un percorso di oltre 12 km, con un tratto in variante in una zona di particolare complessità orografica, in loc. Fontanone; una bretella di collegamento tra la SP 93 e la SP 71 con attraversamento del torrente Parola; la variante al centro abitato di Santa Margherita; la messa in sicurezza di diverse intersezioni con la viabilità esistente risolte mediante nove rotatorie. 
In dettaglio il tracciato proposto si innesta a est sulla viabilità esistente in corrispondenza della nuova rotatoria realizzata tra Noceto e Medesano, punto di arrivo della Pedemontana nel tratto di collegamento con la tangenziale di Collecchio attraverso il ponte Montanini. 
La prima porzione di tracciato in direzione ovest, verso Costamezzana, ricalca la SP 93, senza apprezzabili varianti date le già buone caratteristiche della sede stradale, fino all’intersezione con la strada comunale di Costamezzana adeguata con una rotatoria. Da qui si stacca il primo tratto in variante che supera la zona del “Fontanone”, punto nel quale si concentra la maggior variabilità morfologica dell’intero tracciato, con una soluzione alternativa a quella costituita da un viadotto di rilevante importanza. Ripreso poco oltre il corso della SP93 ci si stacca di nuovo, sempre con una rotatoria, al bivio per Costamezzana, creando da qui una nuova bretella di raccordo con la SP 71 con attraversamento del Torrente Parola. La bretella di circa 1100m rappresenta una alternativa nei confronti di un percorso di oltre quattro chilometri che implica anche l’attraversamento del centro abitato di Costamezzana. 
Si prosegue quindi, ancora in risezionamento, sul tratto della SP 71 verso Santa Margherita deviando poi sulla viabilità comunale esistente in direzione della rotatoria in corso di realizzazione sulla nuova tangenziale sud di Fidenza in località Cabriolo, aggirando il centro abitato di Santa Margherita stessa con un tratto in variante e/o parziale risezionamento della viabilità locale sul lato ovest. Sull’ultimo tratto della viabilità comunale sono previsti interventi di adeguamento planimetrico e altimetrico. 
I diversi lotti potrebbero comprendere la bretella di collegamento tra SP93 e SP71, la riqualificazione del tratto tra questa e la tangenziale di Fidenza con variante a Santa Margherita, la variante del Fontanone e il risezionamento del primo tratto di SP93.”

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